Che Cos’è la Psicoterapia Psicodinamica

La psicoterapia psicodinamica, o psicoanalitica, designa un  trattamento che, pur nelle sue numerose varianti, ha come obiettivo quello di affrontare e curare il disagio e la sofferenza psichica ed emotiva, avendo come riferimento le teorie cliniche e gli elementi principali della Psicoanalisi. Tuttavia, un percorso di psicoterapia psicodinamica si sviluppa con sedute meno frequenti e con una durata ridotta rispetto al vero e proprio trattamento psicoanalitico. La durata del trattamento può essere fissata a priori oppure mantenuta aperta per un periodo di valutazione iniziale. Sono stati elaborati diversi modelli di psicoterapia psicodinamica breve, per il trattamento di sintomi focali, ma in genere l’indicazione per la psicoterapia psicodinamica prevede, accanto al trattamento dei sintomi, un intervento più ampio finalizzato allo sviluppo delle risorse personali. Pertanto, la durata del trattamento, seppur limitata, è solitamente più ampia, meno focale e maggiormente espressiva.
Schematicamente si possono elencare presupposti che sono alla base della psicoterapia psicoanalitica e sono denominatore comune fra le sue diverse teorie di riferimento:
1– molti aspetti della vita mentale sono inconsci; la personalità dell’individuo adulto è il risultato delle interazioni tra la dotazione genetica e le complesse esperienze della vita infantile;
2 – la modalità della relazione che si instaura tra il paziente e il terapeuta permette di ricavare informazioni sostanziali per la comprensione della vita psichica del paziente;
3– il terapeuta ha come ulteriore compito quello di osservare e riflettere sui propri pensieri e le proprie reazioni emotive, suscitate dall’interazione col paziente, in modo sia da verificare la propria neutralità (*), sia per evidenziare quali reazioni il paziente induce negli altri;
4– gli ostacoli che si frappongono tra la sofferenza del paziente e la possibilità di acquisire nuove modalità di pensiero e di gestione della propria vita emotiva sono dovuti a cause complesse che hanno determinanti per lo più inconsce;
5– lo psicoterapeuta è orientato ad aiutare il paziente per rafforzare la propria soggettività, quindi, la propria autenticità da cui possa derivare un consolidamento  del senso di identità.
6– per attuare una psicoterapia psicoanalitica occorrerà anche tenere in considerazione la necessità di adottare strategie adattabili alle caratteristiche individuali dei pazienti; nella pratica clinica ci si rende conto che sarebbe impraticabile un unico itinerario di cambiamento valido per tutti. Bisogna riflettere su cosa è meglio fare in quella data circostanza, con quel determinato paziente, in quel determinato punto della sua esistenza; tutto ciò senza che venga meno, da parte dello psicoterapeuta, l’assetto mentale analitico.
(*)  Requisito sostanziale per poter fornire un trattamento di psicoterapia psicoanalitica è che la formazione dello psicoterapeuta, oltre alla specializzazione in psicoterapia, deve comprendere una approfondita analisi personale alla quale egli stesso si sia sottoposto; inoltre, è opportuno che per tutta la vita professionale rimanga aperta l’eventualità di ricorrere a ulteriori periodi di terapia personale per affrontare eventuali difficoltà che possono interferire in modo significativo sia sulla sua vita personale che sulla professione di terapeuta.

Psicoterapia individuale
Un colloquio psicoterapico individuale si svolge tra il terapeuta ed il paziente che espone sentimenti, sensazioni e stati d’animo correlati a comportamenti e manifestazioni quotidiane. La Psicoterapia psicodinamica ( o psicoanalitica) si esplica attraverso un dialogo, quindi, concepito come approccio basato sulla comprensione dei processi mentali e dei comportamenti umani ideato per favorire, nel pz, la consapevolezza dei propri conflitti patogeni e la loro elaborazione.

L’obiettivo è quello di capire la persona nella sua individualità, al fine di aiutarla a perseguire la propria evoluzione, stimolandone la capacità di affrontare in modo efficace problematiche e conflitti.
Un percorso di Psicoterapia individuale più approfondito è particolarmente indicato nei casi in cui l’insieme dei sintomi è così pervasivo, persistente nel tempo, da determinare nel corso degli anni disagi e sofferenze che hanno anche impedito, talora, di raggiungere mete evolutive auspicabili; che ciò dipenda principalmente dai ‘tratti di personalità’ del soggetto o dal contesto relazionale nel quale egli è inserito o da entrambi i fattori combinati, i livelli di problematicità e di sofferenza presenti richiedono in ogni caso una rielaborazione approfondita delle proprie tematiche esistenziali e un lavoro psichico finalizzato al cambiamento e all’evoluzione delle proprie modalità di regolazione emotiva e di elaborazione mentale delle esperienze di vita.

Psicoterapia breve
La Psicoterapia breve è indicata nei casi in cui la persona manifesta dei sintomi che sono insorti a seguito di un evento stressante circoscritto e individuabile, oppure sono connessi ad altri fattori contingenti come cambiamenti di vario tipo nella propria vita – lavoro, ciclo di studi, relazioni sentimentali, distacco dalla famiglia d’origine ecc. – che provocano uno stato di sofferenza marcata indicata da sintomi quali: ansia, tristezza, irritabilità, apprensione, facile affaticabilità, dolorosità indefinite, nausea, diarrea, difficoltà a concentrarsi, alterazioni del sonno, sensazioni di estraniazione, sentirsi staccato come se si fosse un altro che osserva il proprio comportamento e i propri pensieri ecc.

Psicoterapia supportiva
Il rapporto supportivo rappresenta una manifestazione di sostegno e interazione attraverso la relazione tra una persona in stato di necessità ed un professionista che mette a sua disposizione le proprie competenze per fornire un sostegno profondo ed efficace.

Psicoterapia dell’adolescenza
“L’adolescenza è una tappa che fa da cerniera tra l’infanzia e l’età adulta”
(A. Freud)
L’adolescenza è una tappa dello sviluppo evolutivo caratterizzato primariamente dalla conquista d’identità nuova per raggiungere una maturità più adulta.

L’adolescente si trova a lottare per crescere, ogni cambiamento della propria immagine nel proprio essere si ripercuote su tutta la vita psichica e può sconvolgere l’equilibrio raggiunto imponendogli dei nuovi adattamenti. Si assiste al sorgere di “disturbi adolescenziali” che rappresentano il tentativo di ristabilire un nuovo e più stabile equilibrio interno.
Molti sono i fattori che condizionano questo processo di crescita, maturità fisica e sessuale, relazioni sociali, relazioni con i genitori costruita sin dalla nascita , stabilità emotiva che rappresentano le risorse da utilizzare per la propria crescita evolutiva. Qualora siano scarse o deficitarie possono insorgere e manifestarsi sintomi passeggeri o stabili e persistenti.
Necessitano di un intervento psicologico i casi in cui si riscontrano comportamenti asociali, come conflitti con la scuola con la legge, presenza di comportamenti ostili oppure aggressivi nei confronti dei genitori. Isolamento e distacco dal nucleo familiare con scelte di frequentazioni di bisogno di compagnia in gruppi o bande.
Altre forme patologiche che possono esordire nell’adolescenza sono reazioni depressive con tendenza a farsi del male come vari incidenti fino alla presenza di idee suicidare.
Altre forme ancora patologiche possono esordire con disturbi alimentari (anoressia, bulimia, obesità). La lotta con il cibo può diventare imponente e pericolosa e richiede specifici e accurati interventi terapeutici.

Psicoterapia di gruppo
Le sedute di psicoterapia di gruppo si svolgono in gruppi da un minimo di sei a un massimo di dodici persone.

La psicoterapia di gruppo si basa sul concetto che ogni gruppo sia diverso dalla somma delle parti che lo compongono: questo approccio offre, infatti, al paziente la possibilità di lavorare su se stesso e sulle proprie emozioni ricevendo nello stesso tempo interpretazioni e stimoli da tutti i membri del gruppo e attivando dinamiche e aspettative emotivo-affettive tipiche di un contesto di gruppo.